Le imposte di successione francesi
Un immobile situato in Francia è soggetto alle imposte di successione francesi (droits de succession) anche quando il defunto e gli eredi vivono in Italia. Ogni erede paga sulla propria quota, dopo una franchigia che dipende dal grado di parentela:
| Erede | Franchigia | Aliquote |
|---|---|---|
| Coniuge o partner unito da PACS | Esente | |
| Figlio, genitore | 100.000 € | Progressive dal 5% al 45% |
| Fratello o sorella | 15.932 € | 35% fino a 24.430 €, poi 45% |
| Nipote (figlio di fratello o sorella) | 7.967 € | 55% |
| Altre persone | 1.594 € | 60% |
La dichiarazione va depositata in Francia entro 12 mesi se il decesso è avvenuto all'estero. Le donazioni ricevute dal defunto negli ultimi 15 anni riducono la franchigia disponibile.
La convenzione fiscale Italia-Francia
L'Italia e la Francia hanno firmato il 20 dicembre 1990 una convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di successioni e donazioni. In sintesi, gli immobili sono tassati nel Paese in cui si trovano; il Paese di residenza del defunto può tenerne conto ma deve concedere un credito per l'imposta pagata nell'altro Stato. Il coordinamento tra la dichiarazione francese e quella italiana va organizzato fin dall'inizio.
Gli eredi in indivisione
Fino alla divisione, gli eredi sono comproprietari dell'immobile in indivisione. Le decisioni di semplice gestione possono essere prese a maggioranza di due terzi; la vendita richiede in linea di principio l'unanimità. L'erede che occupa da solo l'immobile deve un'indennità di occupazione agli altri; chi paga da solo le tasse o i lavori necessari può chiederne il rimborso al momento della divisione.
Se un coerede blocca la successione
Il diritto francese afferma che nessuno può essere costretto a restare in indivisione (art. 815 del codice civile francese). Gli strumenti principali:
- diffida al coerede che non risponde a prendere posizione;
- vendita a maggioranza dei due terzi: gli eredi che detengono due terzi dei diritti possono, tramite notaio e poi con l'autorizzazione del giudice, far vendere il bene;
- divisione giudiziale: il tribunale ordina la divisione, nomina un notaio e, se necessario, la vendita all'asta dell'immobile;
- mandatario giudiziale per rappresentare un erede inerte o irreperibile.
Una legge francese del 7 aprile 2026 intende semplificare l'uscita dall'indivisione; entrerà in vigore con la pubblicazione del decreto attuativo.
Vendere o riscattare le quote
Se tutti sono d'accordo, la vendita avviene davanti al notaio francese; gli eredi in Italia possono firmare una procura senza venire in Francia. Chi desidera conservare l'immobile può riscattare le quote degli altri versando un conguaglio (soulte): il valore dell'immobile diventa allora la questione centrale, e una perizia è spesso utile.
In caso di vendita, la plusvalenza realizzata da un non residente è tassata in Francia al 19%, più contributi sociali a aliquota ridotta per chi è affiliato a un regime di previdenza di un altro Stato dell'Unione europea. Il notaio trattiene l'imposta sul prezzo.
Importi in vigore nel 2026 secondo il diritto francese. Questa pagina fornisce informazioni generali e non sostituisce una consulenza personalizzata. La fiscalità italiana va verificata con un professionista in Italia.
Avvocato · Successioni & Indivisione